3 cose vitali per la tua vita che probabilmente non stai facendo

Come mai, quando si parla di cambiare una situazione, ciò che ci piace fare raramente coincide con ciò che dovremmo fare? È straordinario come la nostra volontà di cambiare le cose, che sia l'andamento di un business o di una storia d'amore, si dissolva davanti alle cose che dovremmo fare. Leggi le 3 soluzioni che ti eviteranno di stallare nelle situazioni indesiderate.

Quando parlo con i miei clienti, ogni volta che affrontiamo come cambiare una situazione indesiderata, raramente trovo elencate le azioni che ragionevolmente ognuno è in grado di valutare come necessarie e prioritare. Al loro posto sono ben elencate invece tutte le azioni che possono avere luogo solo dopo la fase preliminare dalla quale, per altro, non si può assolutamente prescindere.

 

Come una bilancia

Cambiare una direzione, che si tratti di lavoro o vita privata, è tanto semplice quanto alta è la nostra resistenza interiore ad interrompere lo status quo. In tanti anni ho ricevuto le risposte più diverse quando ho chiesto ai miei clienti cosa li tratteneva dal fare ciò che avevano convenuto necessario. Ma alla fine della giostra rimane sempre da una parte la voglia di raggiungere un obiettivo e dall'altra la resistenza ad agire, a fare quelle scelte, a prendere quelle decisioni, a dare seguito a quelle azioni che si è convenuto necessarie. Come due piatti di una bilancia, uno compensa il peso dell'altro. E però l'ago rimane dov'è.

La situazione così rimane immobile producendo due conseguenza sgradevoli:

  1. Sensazione di impotenza
  2. Dissolvimento dell'obiettivo

Non saprei dire quale delle due è la più grave, di certo insieme si alimentano l'un l'altra e ampliano la distanza tra dove siamo e dove vorremmo essere.

 

3 soluzioni da applicare subito

Se ti riconosci in questa situazione (o in una delle sue declinazioni), puoi trovare qui 3 soluzioni da applicare subito che ti aiuteranno a sbloccarla, qualunque essa sia.

Non avertene a male se ti dirò le cose come stanno, senza tanti giri di parole. Quello che sto per dirti probabilmente non ti farà piacere ma è esattamente ciò che serve per uscire dallo stallo di qualsiasi situazione. Che ti piaccia o no (e probabilmente non ti piacerà). E d'altro canto, ciò che vorresti sentirti dire non solo non sarebbe realistico ma ti ingannerebbe.

 

1 Abbandono

Non c'è niente di più difficile e dispendioso di provare ad evitare che un cadavere puzzi.
La prima regola del cambiamento è abbandonare tutto ciò che non è più funzionale al raggiungimento dell'obiettivo che si vuole raggiungere. Le energie così liberate possono essere immediatamente riallocate su opportunità realistiche e contemporanee.

Non c'è niente di peggio che provare a rincollare, volta dopo volta, "cocci" che non sono più in armonia con i nostri progetti. È non c'è delitto peggiore che investire la nostra vita in qualcosa che non ci rende felici né contribuisce a rendere felice chi ci vive intorno. Ognuno di noi è influenzato da chi ci circonda (quindi scegli attentamente l'ambiante in cui stare) e al tempo stesso influenza gli altri. Se tu sei felice influenzerai in questo senso anche chi è intorno a te. Ma lo stesso accade anche quando non sei felice. Quindi, anche se vuoi anche solo aiutare gli altri, per prima cosa aiuta te stessa/o.

Libera il tuo tempo, le tue risorse, le tue energie da progetti infruttuosi. Non prenderla come una cosa personale, non ha niente a che vedere con la tua persona. Semplicemente capita a chi si cimenta in qualcosa. A chi sta tutto il giorno a casa a compiangersi non gli può capitare, ma chi si impegna in qualsiasi progetto deve mettere in conto che qualcosa può andare non come previsto. Quindi il problema non è questo, il vero problema e rimanerci ancorati e continuare ad investirci tempo, risorse ed energie.

Impara ad abbandonare le zavorre, non te l'ha ordinato nessuno di portartele dietro.

 

2 "Ma io ormai ci sono troppo dentro, come faccio?" : allenati!

La domanda che ti devi porre, e lo devi fare seriamente, è:
"Se non fossi già coinvolta/o in questa situazione/progetto, sapendo tutto ciò che so ora, mi ci impegnerei?"

Se la risposta è "No", allora devi porti quest'altra domanda:
"Cosa faccio ora?"

L'abbandono è la scelta corretta se, parlando nel mondo degli affari, i prodotti, i servizi o i processi hanno poco altro tempo di vita. Solitamente sono proprio questi prodotti moribondi che richiedono il più alto investimento di energie ed impegno. Oppure, sempre parlando del settore business, quando i prodotti, servizi o processi richiedono così tanto impegno da limitare o inibire addirittura la ricerca e lo sviluppo di nuove offerte.

Parlando di vita privata, di una relazione sentimentale, come dico sempre vivere in due deve essere meglio che vivere da soli. Nel momento che questo non accade e che ragionevolmente abbiamo provato in diversi modi a trovare delle soluzioni vantaggiose per tutti, vale la scelta dell'abbandono anche qui.

Non puoi mai sapere ciò che ti riserva il futuro se non gli fai spazio.

 

3 Poniti un obiettivo a corto termine

Una volta presa la decisione, qualunque essa sia, poniti subito un obiettivo a corto termine (non maggiore di tre mesi). Questo ti consente di focalizzare meglio ciò che è oggettivamente prioritario rispetto a ciò che solo emotivamente avverti come tale.

Un qualsiasi cambiamento, inteso come discostamento dalla situazione stagnante (che, per quanto disagevole, essendo conosciuta produce sempre una sorta di comfort psicologico) genera un'alterazione della percezione delle priorità ed il rischio è quello di impegnarsi su questioni marginali ma che influiscono maggiormente sulla nostra emotività. Il risultato è che emotivamente staremo forse un po' meglio ma la situazione non cambierà molto. Invece con obiettivi a corto termine guidiamo la nostra mente a porre tutto nella giusta prospettiva, assegnando le adeguate priorità ed impegnandoci così su ciò che fa realmente la differenza.

Nel giro di poco tempo, con queste tre soluzione, sarai fuori dal pantano.

 

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