Forse anche tu stai facendo questo errore... gravissimo!

Il periodo delle vacanze è spesso generoso di tante belle idee, progetti, buoni propositi.

Questo è la conseguenza di due motivi principali che si sviluppano durante le vacanze:
siamo fuori dalla nostra routine quotidiana e il nostro cervello è finalmente libero di spaziare, sperimentare altri pensieri, generare sinapsi diverse da quelle abituali, essere più creativo.

Il secondo motivo è che ci stiamo godendo veramente la nostra vita e viene naturale pensare a come sarebbe bello se potessimo vivere in modo più appagante tutti i giorni e non solo un breve periodo l'anno.

MA, c'è un ma...

La quotidianità uccide i sogni

Il "MA" è costituito dal quotidiano, da tutti quegli impegni di cui ci dimentichiamo (e meno male, altrimenti non potremmo chiamarle vacanze) quando siamo in ferie e che si ripresentano perfettamente puntuali al nostro ritorno a casa. L'effetto benefico delle vacanze viene rapidamente dissipato e gli impegni, alcuni magari lasciati in sospeso prima delle ferie, rapiscono tutta la nostra attenzione e concentrazione. Se rimane qualche filo di energia per pensare ancora a tutti quei bei pensieri che girovagavano per la nostra mente durante le vacanze... rapidamente li abbandoniamo, convinti che la nostra situazione sia "particolare" e sia impossibile una diversa gestione.

 

Errore gravissimo

L'errore, gravissimo, è proprio questo, pensare che la nostra situazione sia "particolare" e che sia impossibile cambiarla in meglio.
Certo, ogni situazione è diversa dall'altra, probabilmente in tutto il pianeta non ce ne sono due identiche ma proprio questo ci fornisce una disponibilità immensa di soluzioni già applicate e funzionanti da cui possiamo trarre ispirazione o addirittura adeguarne qualcuna alle nostre esigenze e specificità.

 

Il bricolage delle soluzioni

Avrai notato anche tu che proprio in questo periodo spuntano fuori, come funghi, pubblicità di nuove collezioni a fascicoli settimanali, raccolte, la nave in kit da costruire, la collezione di pietre, di monete, di farfalle, nominane una a caso.. c'è!
È questo il periodo in cui te le possono vendere, perché i primi giorni di rientro dalle vacanze hai questa voglia (magari inconscia) di iniziare qualcosa di nuovo. Presta attenzione a questa strategia di marketing e ti renderai conto che ciò che ti sto dicendo è tutto vero.

Allora sfrutta a tuo vantaggio questo periodo e prendi il coraggio a due mani per fare quelle scelte che hai sempre rimandato. Apporta delle modifiche, anche piccole, alla tua routine quotidiana e mantienile nel tempo. Prendi spunto da qualcuno che in una situazione simile alla tua è riuscito a cambiare in meglio. Fai il bricolage delle soluzioni, taglia, cuci, incolla e confeziona la soluzione che meglio si adatta ora alla tua situazione "particolare". Applicala per almeno tre settimane.

 

Quanto sei audace?

Un vecchio adagio che mi raccontava spesso mia nonna Ilaria, una persona che aveva passato due guerre mondiali, recitava "nella vita chi non risica non rosica", che vuol dire che chi non si assume qualche rischio (risicare = rischiare) non porta a casa da mangiare (rosicare = masticare) e a quell'epoca rosicare, quindi mangiare, significava sopravvivere.

Qualche rischio bisogna assumerselo se si vuole migliorare qualcosa perché c'è da eseguire un cambiamento, piccolo o grande che sia. E d'altra parte, anche se non volessi cambiare, purtroppo nessuno ti può garantire che la situazione attuale rimanga tale perché, come si dice, "del domani non v'è certezza".

Serve quindi quel pizzico di audacia che ti consenta di cimentarti nel bricolage delle soluzioni adatte a te. Nota bene, ho detto un pizzico di audacia, non incoscienza.

La vera domanda, quindi è: quanto sei audace?

 

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